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Riflettori: scintille di sole batte oro


Si tratta di usare gli strumenti giusti. Sono in molti a descrivere come "caldo" il mio stile fotografico e addirittura alcuni dicono che spesso mi affido ai filtri al gel, che rendono un'atmosfera calda, e al bilanciamento del bianco, ma vi dirò una volta per tutte che di solito faccio ricorso a tecniche per ottenere un effetto caldo quando fotografo le donne nelle foto di moda, glamour, di bellezza o artistiche, ma raramente quando fotografo altri soggetti.


Questa foto di Halie, ripresa in uno dei miei workshop fotografici, porta la firma del mio stile, con un po' di calore.

I gel Rosco e le tecniche di bilanciamento del bianco hanno un senso quando lavoro con luce flash o continua perché sono gli strumenti giusti per determinati lavori. Quando posso, però, faccio di tutto per evitare la luce artificiale perché preferisco la luce riflessa rispetto alle fonti di luce diretta. I miei strumenti preferiti sono i riflettori SUNBOUNCE PRO e MINI, con i tessuti che preferisco, cioè SCINTILLE DI SOLE o ZEBRA e in alcune occasioni ARGENTO e ovviamente anche BIANCO.

C'è stato un periodo in cui usavo i riflettori dorati, ma adesso non più. Sono quasi certo che, come la maggior parte dei fotografi, all'inizio della mia carriera ho abusato dei riflettori oro perché mi mancava la conoscenza del motivo per cui sono stati creati, cioè riscaldare i toni della pelle quando si fotografano le persone se la luce nelle ombre aperte è fredda.



In questa foto la modella Halie è illuminata con una luce riflessa da un SUNBOUNCE PRO corredato da uno schermo in tessuto ZEBRA.

Pensiamoci un attimo. Dato che la maggior parte dei fotografi raramente porta con sé un termocolorimetro, come si fa a stabilire se la luce è più o meno fredda? In realtà il modo più facile per avere un riferimento è pensare di trovarsi in un luogo come il Texas in una torrida giornata d'estate e di essere all'esterno a tagliare l'erba del prato. A un certo punto decidiamo di fare una pausa perché il sudore ci cola lungo il viso e il sole forte scotta sul collo. Pausa per un Margarita? No, la prima cosa che fai è spegnere il tosaerba, poi troviamo un posto all'ombra, di solito sotto alle fronde di una quercia.

Andiamo verso l'ombra come fanno gli animali assetati perché lì è sempre più fresco. Una nozione fondamentale dell'illuminazione, se ci troviamo in esterno, è che qualunque zona più fresca delle zone aperte è illuminata da luce fresca o da una luce con una temperatura di colore elevata, di solito tra i 6000 e i 7000 gradi Kelvin. È quello che i fotografi intendono per ombra aperta e, a causa di questa temperatura colore più fredda, e poiché i fotografi di solito non fanno soste perché hanno bisogno di essere più produttivi possibile, usano un riflettore oro per correggere la luce fredda.

Inizialmente il riflettore oro è stato creato per inserire i colori opposti alla luce fredda per esporre correttamente i colori nella pellicola negativa, questo prima dell'avvento della fotografia digitale e del bilanciamento del bianco nelle fotocamere. Gli assistenti dei fotografi aggiungevano questa luce dorata, giallo-rossa, proveniente da un riflettore oro, facendo così in modo che il soggetto fotografato apparisse più normale e non freddo come il ghiaccio oppure blu o ciano. L'idea era di rendere i soggetti pieni di vita, non spenti.


Naturalmente le moderne fotocamere hanno il bilanciamento del bianco automatico, ma non possiamo fare affidamento su questa funzione perché se il primo piano o lo sfondo non sono all'ombra diventano molto più "caldi" rispetto alla realtà, infatti la fotocamera applica lo stesso bilanciamento del bianco su tutto il fotogramma, non soltanto a un soggetto che sta sotto a una pianta. La soluzione migliore è usare un riflettore SUNBOUNCE SCINTILLE DI SOLE oppure ZEBRA in quanto la loro temperatura colore non è quella dell'oro e quindi il soggetto appare più naturale e spesso con un gradevole tocco di calore.

Purtroppo sono molti i fotografi che abusano dei riflettori oro un po' dappertutto, specialmente nelle zone dove non ci sono ombre aperte, quindi nelle immagini si osserva spesso un uso eccessivo dell'oro. L'oro non si usa più, adesso ci sono "sole scintillante" e anche "zebra" a darti una mano. Il mio stile fotografico quando fotografo le donne tende a una luce più calda, ma con i miei schermi in tessuto SUNBOUNCE SCINTILLE DI SOLE o ZEBRA su telai per riflettori fotografici SUNBOUNCE PRO o MINI, i miei soggetti hanno un tono della pelle molto naturale, non quello della vetrina di una gioielleria.

Avvertenza: SUNBOUNCE nel corso degli anni mi ha fornito i prodotti per il mio utilizzo, ma sono stato io a contattare SUNBOUNCE per richiedere questo supporto, e non viceversa, perché credo e uso personalmente i loro prodotti. Se i loro prodotti non fossero conformi ai miei standard, non li userei mai, anche se fossero loro a fornirmeli.


Rolando Gomez è un fotografo professionista autore di cinque libri fotografici e ha viaggiato in 45 paesi per i suoi incarichi. L'ex soldato e fotografo combattente dell'esercito americano ha tenuto centinaia di workshop per almeno una ventina d'anni. Miglior scrittore per Quora nel 2016 e 2017, ha lavorato per Newsweek, Parade, Playboy, Rangefinder, Maxim, Rangefinder, New York Times, Stars & Stripes e varie altre testate. Per scoprire di più del suo lavoro vai su AmericanoDream.com.